Un tempo neanche troppo lontano arrivavano i russi su in Costa Smeralda piuttosto che a Santa Margherita di Pula. A frotte e al Forte, valigie ricolme di rubli bollenti, si inebriavano di sole, gambelunghe e bollicine. Poi la notte si dilettavano con il lancio degli euro bigliettoni da 500 €., appallottolati e ubriachi, addosso ai camerieri acrobati: era il rito delle prime luci dell’alba allo Tsunami, la cool disco più trendy. Un’inondazione di soldi sull’isola famosa dell’ospitalità. Ora gli indicatori la buttano sul pessimismo.
More Stories
Il documentario sulle meraviglie del Sulcis_di Davide Mocci
Fulco Pratesi e la Sardegna, “culla della biodiversità!”_di Luca Pinna
L’Aga Khan, perché la Costa Smeralda?_di Andrea Nissardi